Recensione del libro “L'artiglio” di Enrico Solmi
Stefano e Mario si incontrano nel buio e nella desolazione della notte, dando inizio al loro viaggio insieme. Entrambi devono fare i conti con qualcosa di irrisolto nelle proprie vite, fra delusioni d'amore ed esistenze sbandate. E con loro un commissario di polizia, chiamato a risolvere il caso che li riguarda. Tutto succede tra la strada e uno squallido autogrill, capolinea della follia di un uomo.
“L'artiglio” comincia citando Kafka e prosegue proiettandoci nella tragedia già avvenuta. Attraverso una scrittura originale e uno stile brillante, la storia si dipana in maniera surreale, con risvolti pulp. L'autore mette a confronto generazioni diverse, riuscendo tuttavia nell'intento di non farle sembrare così distanti, soprattutto per gli errori commessi. Non mancano ironia e dialoghi divertenti. Ottima anche la struttura del testo, che procede per interludi conducendoci all'amaro epilogo.
Mirko Tondi
Aemme Servizi Editoriali
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